Itinerario: Ai piedi del Colle - Giambattista Cima 

L'attività artistica

L’ipotesi più attendibile sulla formazione del Cima è quella di un iniziale apprendistato svolto a Conegliano (che negli anni della giovinezza del Cima conosce un periodo di grande fervore artistico), prima del suo trasferimento a Venezia. Ma è lecito supporre che, dopo aver appreso la tecnica del dipinto, il suo talento lo abbia spinto, probabilmente ne­gli anni 1487-1488, nella città lagunare, la cui scuola pittorica risentiva molto dell’influsso della vicina Padova e dell’opera di Antonello da Messina. In questo ambiente si formarono artisti quali Giovanni Bellini, i Vivarini e Vittore Carpaccio.

La scuola veneziana è caratterizzata principalmente dall’interesse per il colore e per la luce, evidente richiamo alla pittura di Piero della Francesca e di Antonello. L’arte del Cima risente di questo influsso, in particolare delle opere del Bellini, suo grande maestro. Ben presto il Cima aprì a Venezia una bottega propria, mettendo a frutto l’esperienza maturata.

Anche la conclusione della vita del pittore è circondata dall’incertezza: sembra infatti essere morto nel 1517-1518 a Venezia o forse nella città natia, dove si sarebbe trasferito per trascorrere i mesi estivi.

S. Lanfranco di Pavia in trono tra S. Giovanni Battista e un santo crocifero, 1514 ca., Cambridge, Fitzwilliam Museum.
Particolare con sullo sfondo il castello di S. Salvatore a Susegana

 

Costantino e S. Elena e Storie della Croce, 1503 ca., Venezia, Chiesa di S. Giovanni in Brogora. Particolare con il castello di Conegliano. 




Copyright©2005 · Città di Conegliano - Conegliano2000 E-mail @
 Credits