Treviso, 17 dicembre 2010
COMUNICATO STAMPA
Da Treviso "Braccia Aperte" verso la Bolivia
Grazie al libro "Amori Boliviani",
presentato ieri sera a Palazzo Giacomelli, sarà possibile
completare il "Progetto Monteagudo": una scuola per bambini
poveri, orfani e abbandonati
Un Palazzo Giacomelli davvero gremito di pubblico ieri sera ha
partecipato alla presentazione del libro "Amori boliviani", del
giornalista e scrittore Letterio Scopelliti. Presenti anche
diverse autorità interventute, dal vicepresidente della
provincia, Floriano Zambon, al vice sindaco di Zero Branco e al
sindaco di San Pietro di Feletto, al delegato di UnionCamere e
già consigliere regionale Lucio Pasqualetto.
Una presentazione coinvolgente ed emozionante, che da un lato ha
messo a nudo le tante contraddizioni di un paese ancora oggi
alle prese con i problemi della povertà e dello sfruttamento,
dall'altro ha offerto uno spaccato di fiducia e speranza nel
futuro, attraverso la vicenda dei due protagonisti del libro e
del volontariato.
E' il portato dell'opera dei tanti volontari dell'Associazione
"Braccia Aperte", che ha trovato sintesi nelle parole
pronunciate all'inizio dell'incontro dal suo presidente Sergio
Bonato: "Unendo le nostre forze, operando
silenziosamente, facendo ognuno la propria parte, possiamo
contribuire ad un progetto che altri prima di noi hanno avviato
e che possiamo così completare".
Il riferimento è al “Progetto Monteagudo”, per il completamento
di un campus scolastico che darà l'opportunità a bambini
boliviani di seguire un percorso di studi che abbraccia tutte le
fasce d'età.
"Ogni libro potrà diventare un mattone di quella scuola
- ha detto Vittorio Pierobon, vice direttore del quotidiano Il
Gazzettino - ho visto con i miei occhi come
l'associazione Braccia Aperte ha lavorato in questi anni per
quella gente e ho constato come ogni singolo euro dato loro
venga investito nell'interesse dei giovani".
Un messaggio di speranza rafforzato dall'intervento della
psichiatra e psicoterapeuta Sara Tabbone, la
quale è intervenuta per dire "nelle pagine di questo libro, così
come nelle vicende delle persone che vi si raccontano, ho
trovato amore, quell'amore che può davvero rappresentare la
speranza con la quale questi giovani possono guardare al futuro
della loro terra".
Il libro è un invito alla Bolivia. Un Paese senza fiato e non
solo per la sua altitudine. Un reportage a quattromila metri di
cultura raccontato sul filo di amori boliviani. Come quello
ambientato tra La Paz e la Rute del Che, nel dipartimento di
Santa Cruz, dove il guerrigliero medico argentino venne ucciso.
"Un Paese che offre anche bellezze e avventura,tra le sue
contraddizioni - ha detto Letterio Scopelliti -
con i suoi magici colori della natura dalla Cordigliera ai laghi
salati. I sorrisi dei bambini in faccia alla povertà e la
dignità grande delle loro madri".
Il libro ha un costo di euro 15,00
a copia, spese di spedizione comprese (presente nelle principali
librerie della città) è acquistabile on line, dal sito
www.bracciaaperte.it inviando una mail all'indirizzo
amoriboliviani@email.it.
Tutte le indicazioni utili si
trovano sul sito
www.bracciaaperte.it.
La presentazione del libro, patrocinata da Unindustria Treviso,
si è conclusa con un brindisi offerto dall'azienda agricola
Bisol di Valdobbiadene.
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foto della presentazione
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Ufficio Stampa Braccia Aperte Onlus
Marco
Ceotto
e-mail:
amoribolivianistampa@email.it
cell. 3474122055