Conegliano, 28
febbraio 2008
COMUNICATO STAMPA
Conegliano, il
prossimo anno il "giorno della memoria" sarà intitolato a Ida Serafin e Giovanna
Faè
Per continuare a ricordare, sarà organizzata dal Liceo Scientifico di Conegliano
con il supporto del Comune di Conegliano e della Scuola Media "Grava" una
giornata di studi sulla condizione femminile durante le deportazioni e nei campi
di concentramento
La visita d'istruzione degli studenti del liceo
scientifico "Marconi" di Conegliano (classi terza e quarta) prosegue fino alla
fine della settimana mentre ieri sera ha fatto ritorno in città la delegazione
che li aveva accompagnati ad Auschwitz.
"Ci hanno fatto vivere un'esperienza davvero toccante, ringrazio gli studenti
per come ci hanno accolti, per il calore che hanno dimostrato a noi che li
abbiamo accompagnati e per la serietà con cui hanno affrontato questa esperienza
- dice il sindaco, Alberto Maniero - i loro tanti piccoli gesti
dimostrano come i giovani siano per noi adulti una continua sorpresa, quanto da
loro ci sia da imparare".
Oltre al sindaco Alberto Maniero e all'assessore Leopoldino Miorin, ha fatto
parte della delegazione anche il preside della scuola Media Grava, dott. Flavio
Moro, il quale, nel corso della breve e semplice cerimonia tenutasi martedì
mattina all'interno del campo di concentramento, ha deposto davanti al monumento
che ricorda i caduti italiani una lampada fatta a mano, come testimonianza della
partecipazione sentita di tutti i suoi oltre 1.100 studenti.
Gli studenti del Liceo scientifico "Marconi" presenti, guidati dal professor
Pier Vittorio Pucci, hanno partecipato alla cerimonia cingendo il monumento ai
caduti italiani di una ghirlanda, una collana di anelli a simboleggiare l'unione
di tutti i ragazzi e le ragazze del Liceo di Conegliano.
Alla cerimonia, aperta dal sindaco Alberto Maniero, ha partecipato anche il
vice-presidente della provincia Floriano Zambon, colui che circa dieci anni fa,
in veste di sindaco, aveva per primo accompagnato gli studenti del Liceo
Scientifico "Marconi" ad Auschwitz.
Una delle motivazioni della visita di quest'anno era quella di trovare negli
archivi del campo notizie in merito alla sorte delle due ragazze, Ida Serafin di
San Vendemiano e Giovanna Faè di Gaiarine, delle quali dopo la deportazione si
era persa ogni traccia.
"Alla verifica tentata di persona seguirà una nuova ricerca formale che verrà
condotta a più livelli e da più soggetti istituzionali - conclude il sindaco
Alberto Maniero - il Comune farà la sua parte e un ruolo importante lo avrà
la scuola, che avvierà una nuova indagine che porterà ad organizzare il prossimo
anno, in occasione del giorno della memoria, una giornata di studi sulla
condizione femminile durante le deportazioni e nei campi di concentramento
intitolato alle due donne coneglianesi".
Una giornata di studi quindi si terrà il prossimo 27 gennaio a Conegliano,
intitolata alla memoria di Ida Serafin (una ragazza di 17 anni arrestata dalle
SS insieme alla madre Teodolinda da Ros e al padre, perchè suo fratello era un
partigiano. La ragazza e la madre furono deportate ad Auschwitz con il treno 29
T partito da Trieste il 21.6.1944 e arrivato ad Auschwitz il 25.6.1944) e
Giovanna Faè (nata a Campomolino-Gaiarine il 15.2.1892 e condannata a morte dal
Tribunale di Udine il 3.5. 1944 perché collaborava con i partigiani. Il
10.10.1944 è stata prelevata dai tedeschi e trasferita a Trieste-San Sabba per
essere deportata. Da questo momento di Lei si perde ogni traccia).
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Città di Conegliano
Marco Ceotto, resp. della Comunicazione
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